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La legalità della condotta del promotore finanziario si riflette sulla sua immagine professionale presso il pubblico. La natura dell'attività svolta dal promotore finanziario, la specifica professionalità richiesta e la fisiologica asimmetria informativa tra i promotori e i potenziali clienti, impongono una rigorosa adesione ai principi di diligenza, correttezza e trasparenza a cui il comportamento del promotore si deve parametrare, osservando, altresì, le norme deontologiche: regole generali di condotta assunte spontaneamente dagli operatori del settore e contenute nei codici deontologici delle associazioni di categoria, la cui osservanza è disposta dal Regolamento Intermediari della Consob. La puntuale regolamentazione di settore, nazionale e comunitaria, risulta necessaria ma non sufficiente per la stabilità del mercato mobiliare: solo l'etica può indirizzare le scelte economiche e finanziarie dei promotori finanziari verso le soluzioni migliori per i risparmiatori. La deontologia dei promotori finanziari, codificata dalle Associazioni di categoria, attinge al comune sentire di un insieme di valori che i promotori devono praticare e trasmettere. In ottemperanza all'obbligo di strutturare efficienti assetti di governo e sistemi di vigilanza interni in grado di scongiurare i rischi connessi all'operatività fuori sede dei promotori finanziari, gli intermediari si dotano di un Codice di vigilanza sull'attività dei promotori finanziari che individua indicatori e possibili strumenti di intervento . La crescente consapevolezza, da parte degli attori del mercato e in particolare delle Associazioni degli intermediari, delle proprie responsabilità nei confronti degli investitori, alimenta l'esigenza di incrementare chiarezza e concretezza delle regole di carattere generale poste a carico degli stessi intermediari. Al riguardo, risulta cruciale il ruolo degli intermediari, le cui regole di condotta cristallizzate nelle proprie Linee – guida possono riflettersi nell'esperienza applicativa, qualora siano coerenti con quanto previsto nel Testo Unico della Finanza e con i principi generali stabiliti dalla normativa di settore.
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